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Gli hacker puntano al tuo conto in banca

Il titolo può sembrare riduttivo, ma uno degli obbiettivi principali degli attacchi informatici sono le frodi finanziarie.
Kaspersky Lab, in collaborazione con B2B international, ha analizzato gli attacchi di frode finanziaria ai piccoli consumatori rilevando in questa ricerca dei dati allarmanti. Vediamoli molto in sintesi:

- il campione analizzato è di più di 12.355 utenti di cui 400 italiani;

- del campione analizzato, il 48% dei consumatori è vittima di email ingannevoli, e l'11% ci rimette del denaro;

- la metà delle vittime colpite non recupera i suoi soldi;

- Gli importi rubati sono in media di 283 dollari, ma possono arrivare fino a 1.000 dollari.

La ricerca è internazionale, ma se volessimo avere un quadro più complessivo della situazione italiana, ci viene in aiuto il recente convegno  "Cybercrime e Data Security" svoltosi ieri 11 maggio a Milano e organizzato dall'American Chamber of commerce in Italy e da Affinion International.
In Italia il danno causato dai crimini informatici è stimato attorno ai 9 miliardi di euro all'anno. L'aumento delle frodi bancarie in Italia è salito del 150% rispetto al 2015.

Le cause

Chiediamoci ora perché questo succede. Partendo da una breve analisi dei comportamenti possiamo trovare che:

Vengono utilizzate Wi-Fi pubbliche dal 13% degli utenti per accedere ai propri account, e dall'8% per fare acquisti online oppure transazioni bancarie. Questo è un po' come dire che lascio le chiavi di casa in un bar, o anche la mia carta di credito dove tutti possono vederla.

L'88% degli utenti salva sui propri dispositivi informazioni personali, il 48% utente e password dei propri account ed il 28% dati finanziari (accessi all'home banking, numeri di conto corrente, ecc.). Praticamente stiamo lasciando i documenti, la carta d'identità e la chiave della cassaforte in auto, in strada, sotto casa.

Potrei proseguire, ma questi due primi dati ci dicono chiaramente quanto questi comportamenti mettano a rischio i nostri soldi.
Come difendersi? Tre consigli che non richiedono software da installare.

Per prima cosa sappiate che le banche e le poste non vi chiederanno mai di confermare i vostri dati tramite e-mail: non cliccate nei pulsanti o nei link presenti in quelle e-mail. Se avete un dubbio, chiamate in banca.

Non effettuate operazioni finanziarie dai dispositivi mobili (smartphone e tablet) quando siete connessi a reti Wi-Fi diverse dalla vostra linea di casa: non sapete quanto possa essere sicura la connessione.

Infine, non effettuate acquisti online in shop che non conoscete direttamente. Se è la prima volta che acquistate in quel sito, guardate le recensioni interne e fate una breve ricerca online per vedere se quello shop è stato citato in qualche articolo o forum per truffa.

Queste attenzioni vi faranno perdere qualche minuto in più, ma proteggeranno i vostri risparmi.

12 Maggio 2016

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